Siamo uomini edera, prima lo accettiamo più possibilità abbiamo di salvarci
Siamo esseri viventi e abitanti di Gaia, non ne siamo i padroni. Mio nonno Angelo, agricoltore, lo sapeva. Mio padre Natale, agricoltore e poi muratore per necessità, lo sa. Io da piccino lo sapevo, poi crescendo l'ho dimenticato. Nei miei studi di dottorato ho scoperto la teoria di Gaia è ho capito il valore e la responsabilità di essere agricoltore, cioè coltivatore della terra, come mio nonno e come mio padre.
Accettiamolo, siamo come l'edera, cioè dei parassiti.
Come l'edera vive grazie alle piante che la sorregge e la nutre così noi esseri umani viviamo grazie alla natura che ci sostiene e ci nutre.
Se l'edera cresce troppo e sfrutta troppo la pianta su cui si è insediata ne provoca la morte e alla fine distrugge anche se stessa. Dovremmo imparare tale lezione.
Noi non siamo edera (parassita) ma uomini edera, cioè esseri viventi dotati di coscienza. Questo dovrebbe portarci a prenderci cura (coltivare) il nostro ambiente, per far si che esso rimanga fertile e ci consenta di sopravvivere. Dobbiamo smettere di ragionare da predatori e sfruttatori (parassiti) e ritornare a coltivare, ad essere agricoltori. Lo dobbiamo fare per noi, per i nostri figli e per Gaia (il pianeta vivente).
Ddr Fabio Forlani

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